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Bonus Energia: Tutte le spiegazioni

 Il bonus energia è uno sconto sulla bolletta elettrica e del gas per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

 

BONUS ENERGIA: CHI NE HA DIRITTO

Possono ottenere il bonus energia tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

Ogni nucleo famigliare che abbia i requisiti  può fare richiesta del bonus energia (per disagio economico) sia per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.

Il Bonus Energia si applica sia a forniture del mercato libero che al mercato di tutela e non dipende dal venditore di energia o gas.

Se in casa vive una persona affetta da una grave malattia , la famiglia può richiedere il Bonus Energia per Gravi condizioni di salute – disagio fisico cumulabile con il Bonus Energia per disagio economico.

Bonus Energia: Come si richiede

Dove si presenta la domanda?

La domanda per ottenere le agevolazioni economiche del Bonus Energia si presenta presso il comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli (scarica il modulo di riferimento cliccando qui: ELENCO MODULI BONUS ENERGIA: 004-17dacu)

QUANTO VALE IL BONUS ENERGIA

Il valore del bonus energia per disagio economico dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.

Per l’anno 2017 questi sono i valori :

Numerosità familiare 1-2 componenti € 112
Numerosità familiare 3-4 componenti € 137
Numerosità familiare oltre 4 componenti € 165

Come viene erogato il bonus energia elettrico?

L’importo del bonus energia viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Come verificare che il bonus energia sia stato concesso?

Quando il bonus energia viene concesso, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione.
Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa“, sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia l’importo relativo all’applicazione del bonus (che ricordiamo è suddiviso per le 12 bollette successive all’accettazione della richiesta).
Lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus può essere verificato:

  • presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta: il Comune di residenza o ente indicato dal comune stesso (CAF; …) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • sul sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.
    Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Quanto tempo ci vuole prima di ricevere il bonus energia in bolletta?

La domanda di bonus energia deve superare una serie di passaggi di verifica che vengono effettuati da parte del Comune e di SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche).
Collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”  è possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta.
Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.


Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus energia?

Il bonus energia per il disagio economico è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus è necessario rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda.

 

 

Rinnovo e variazioni al Bonus Energia

Come si rinnova la domanda di bonus energia?

Il bonus energia per il disagio economico è riconosciuto per 12 mesi. 
Il rinnovo del bonus energia può essere effettuato presentando la domanda presso gli uffici comunali o i CAF, circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso, per avere continuità nell’erogazione. 
Il sistema SGAte invia un’apposita comunicazione a tutti i clienti che ricevono già il bonus in prossimità della scadenza, per ricordare la data utile per il rinnovo.
I moduli da utilizzare sono, in alternativa:

  • Se ci sono variazioni rispetto alla domanda già presentata (ad esempio è cambiata la composizione della famiglia) il modulo A;
  • Se non sono cambiate le condizioni rispetto alla precedente domanda il modulo RS (rinnovo semplificato).

Al momento del rinnovo del bonus energia il cliente deve presentare un’attestazione ISEE valida per il periodo in cui  decorre l’agevolazione (circa 1 -2 mesi dopo la presentazione della domanda).
Quindi quando si presenta la domanda di rinnovo, la propria attestazione ISEE deve avere una data di scadenza non inferiore a 1-2 mesi.

Cosa bisogna fare in caso di variazioni (famiglia/reddito/residenza)?

Se durante i 12 mesi di agevolazione, cambia ad esempio, il numero dei componenti familliari o la situazione reddituale e patrimoniale del cittadino, queste possono essere recepite da SGAte solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus.
Solo in caso di cambio di residenza durante il periodo in cui è già attivo il bonus elettrico, il cittadino deve recarsi presso il nuovo Comune (CAF) di residenza presentando il modulo VR (variazione residenza). Il bonus energia  viene così trasferito in continuità sul nuovo contratto di fornitura elettrica (che deve essere attivo) fino alla scadenza originaria del diritto.
Ad esempio, se il cittadino aveva un bonus elettrico per il periodo dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014 e a gennaio del 2014 trasferisce la propria residenza in altra città, deve presentare la domanda di variazione residenza nel nuovo comune e i mesi di bonus che mancano alla fine del periodo di agevolazione, vengono automaticamente scontati sulle bollette elettriche della fornitura attivata nella nuova residenza.

Cosa succede in caso di cambio del venditore di energia elettrica?

Nulla. In caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (ad esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero), il bonus energia continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

Può essere interrotta l’erogazione del bonus?

Sì, in alcuni casi, quando il comune o il distributore competente rileva la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all’agevolazione.
Se per esempio:

  • I dati anagrafici dichiarati non sono corretti;
  • La dichiarazione ISEE risulta non veritiera o non conforme ai limiti stabiliti;
  • Il contratto di energia elettrica da “uso residente” diventa “non residente”;
  • Il contratto di energia elettrica viene intestato ad altro soggetto (voltura o subentro);
  • La tariffa da “uso domestico” diventa “uso non domestico”.

il cliente riceve una comunicazione da SGAte nella quale viene informato dell’interruzione (o revoca) della compensazione e dei motivi per cui ciò viene fatto.

ATTENZIONE: se il cliente non ha più i requisiti per ricevere il bonus energia (ad esempio cambia il soggetto intestatario della fornitura) deve informare il proprio venditore. In caso contrario, se il cliente continua a percepire il bonus energia senza averne titolo, viene attivata una procedura di recupero delle somme erogate a cui non ha più diritto.

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